ONORE A NORMA COSSETTO E A TUTTI I MARTIRI DELLE FOIBE

«Ancora adesso la notte ho gli incubi, al ricordo di come l’abbiamo trovata: mani legate dietro alla schiena, tutto aperto sul seno il golfino di lana tirolese comperatoci da papà la volta che ci aveva portate sulle Dolomiti, tutti i vestiti tirati sopra all’addome […] Solo il viso mi sembrava abbastanza sereno. Ho cercato di guardare se aveva dei colpi di arma da fuoco, ma non aveva niente; sono convinta che l’abbiano gettata giù ancora viva. Mentre stavo lì, cercando di ricomporla, una signora si è avvicinata e mi ha detto: “Signorina non le dico il mio nome, ma io quel pomeriggio, dalla mia casa che era vicina alla scuola, dalle imposte socchiuse, ho visto sua sorella legata ad un tavolo e delle belve abusare di lei; alla sera poi ho sentito anche i suoi lamenti: invocava la mamma e chiedeva acqua, ma non ho potuto fare niente, perché avevo paura anch’io”»

(Dal racconto di Licia Cossetto, sorella di Norma, vittima innocente dei massacri delle foibe compiuti dai partigiani jugoslavi di Tito tra il 1943 e il 1945)

#giornodelricordo #noinondimentichiamo

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NEGAZIONISMO VERGOGNOSO

Non bastava il vergognoso parallelo migranti-shoah del sindaco di Padova alla vigilia della Giornata della Memoria, ora anche l’ANPI di Rovigo la spara grossa arrivando addirittura a negare i massacri delle foibe compiuti dai partigiani jugoslavi di Tito. È incredibile che a distanza di oltre settant’anni ci sia ancora chi rifiuta di accettare una verità storica acclarata e distingua le vittime di guerra in serie A e serie B. Oltre 11mila donne, uomini e bambini torturati e poi infoibati, vivi o morti, senza pietà, in nome di un fanatismo ideologico di matrice comunista che aveva l’obiettivo di annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Una vera e propria pulizia etnica. Noi non dimentichiamo e pretendiamo rispetto per le vittime, i sopravvissuti e le loro famiglie.

GIORNO DEL RICORDO

Ossa spezzate,
atroci agonie,
l’uomo ha superato Caino.
Come bestie torturate,
legati ai polsi con vile fil di ferro,
gettati ancor vivi nell’oscurità.
Massacro senza limiti,
sterminio,
carneficina,
eccidio,
genocidio,
inumani vendette,
stragi e rappresaglie
coperte da anni e anni di silenzio
per politiche infami.

Fabio Magris, Poesia sulle foibe

GIORNO DEL RICORDO

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Oggi, 10 febbraio, si celebra il Giorno del Ricordo di una delle pagine più buie della storia contemporanea. Fra il 1943 e il 1947 oltre 10mila persone furono gettate vive o morte nelle foibe, cavità carsiche ai confini orientali, per volere del maresciallo Tito e dei suoi partigiani, in nome di una pulizia etnica che doveva annientare la presenza italiana in Istria e Dalmazia. Un genocidio riconosciuto ufficialmente solo nel 2004, con la legge numero 94 che istituì appunto la “Giornata del Ricordo”, in memoria dei martiri delle foibe e dell’esodo delle comunità giuliano-dalmate e istriane. Una vicenda troppo a lungo sottaciuta e rinnegata che deve trovare spazio nei libri di storia e riecheggiare nella memoria di tutti, in particolare dei giovani, affinché simili carneficine non si ripetano mai più. Una preghiera dunque per i morti ed un abbraccio ai sopravvissuti. ‪#‎10febbraio‬,‪#‎pernondimenticare‬, ‪#‎giornatadelricordo‬

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