NO, NON VA BENE COSÌ!

Per Giordani la nuova viabilità di Corso Milano “va bene così”, per residenti, commercianti e pendolari invece NO, in primis per le lunghe code che si formano sia per chi transita in via Orsini, sia per chi arriva da Chiesanuova, ma non solo. All’inizio dell’estate confidavamo che questo progetto “sperimentale” fosse rivisto, ascoltando i portatori d’interesse della zona. Oggi, invece, purtroppo constatiamo che si tratta dell’ennesima scelta ideologica calata dall’alto e su cui non si intende fare marcia indietro. Una scelta che continuerà a vederci fermamente contrari.

VIABILITÀ CORSO MILANO: L’AMMINISTRAZIONE RITROVI IL BUONSENSO

Apprendiamo che la nuova viabilità che ha stravolto corso Milano, scontentando sia i residenti che i commercianti, è costata alla collettività ben 500MILA EURO. Una cifra spropositata soprattutto considerando che doveva trattarsi di una “sperimentazione”. L’ennesimo progetto calato dall’alto senza valutare le conseguenze ossia più traffico, più inquinamento e meno introiti per i negozi. L’amministrazione ritrovi il Buonsenso e studi una soluzione alternativa coinvolgendo i portatori di interesse della zona. Basta scelte ideologiche sulla pelle dei padovani!

[Foto di Luca Giarrizzo, pubblicata sul gruppo “Politica padovana” venerdì 31 maggio]

LUCI E OMBRE SUL FUTURO DI CORSO MILANO

Riqualificare corso Milano, trasformandolo in un accogliente boulevard con piste ciclabili protette, alberature e piazzette è sicuramente un’idea affascinante che vale la pena sperimentare. Sottolineiamo SPERIMENTARE. Occorre infatti capire se la riduzione delle carreggiate riuscirà a reggere il grande flusso automobilistico che da sempre caratterizza questa importante arteria stradale. Questo però non è l’unico interrogativo, perché se da un lato il parcheggio alla Prandina compenserà i 27 posti auto che verranno cancellati in corso Milano, dall’altro la pedonalizzazione di piazza Insurrezione, la trasformazione in parco di piazzale Boschetti e l’ulteriore ztl in via Dante, rischierebbe di limitare fortemente l’accesso al centro, danneggiando il commercio di prossimità e favorendo i centri commerciali.

UN MEZZO DI TRASPORTO SUPERATO DALLA STORIA

Nel pomeriggio di ieri il tram è deragliato sul cavalcavia Borgomagno, non in corrispondenza di una curva o di uno “scambio” ma su un semplice rettilineo. Una circostanza preoccupante che dovrebbe far riflettere seriamente l’amministrazione sul futuro della mobilità cittadina. È davvero incomprensibile infatti l’ostinazione di Lorenzoni per un progetto impopolare, obsoleto e fortemente ideologico. Un progetto che presenta numerosi limiti e problematiche: dagli elevatissimi tempi e costi di costruzione, alle altrettanto esorbitanti spese per il trasporto e la manutenzione, senza contare il pericolo rotaie per i ciclisti e l’incompatibilità del mezzo con le rotonde che si tradurrebbe in più semafori, più traffico veicolare e conseguentemente più inquinamento. Siamo sempre più convinti che l’unica alternativa possibile siano gli autobus elettrici con corsie preferenziali, senza ulteriori rotaie. 

NO ALL’APERTURA DELL’ENNESIMO SUPERMERCATO!

Il Movimento del Buonsenso si schiera al fianco di Eleonora Mosco e dei residenti del quartiere Sacra Famiglia che ieri mattina hanno GIUSTAMENTE protestato contro l’apertura dell’ennesimo supermercato. É tempo di dire BASTA a questa proliferazione incontrollata di strutture commerciali, a maggior ragione se destinate ad incidere negativamente sulla viabilità, aumentando traffico ed inquinamento. 3 supermercati nel raggio di 500 metri sono più che sufficienti, non credete?

PARCHEGGI PIÙ CARI IN CENTRO PER DISSUADERE GLI AUTOMOBILISTI

“Se vogliamo ridurre il traffico, dobbiamo rendere molto convenienti i parcheggi in periferia e rincarare, ANCHE IN MANIERA SIGNIFICATIVA, quelli a ridosso del centro storico”. Ecco la politica che intende attuare il vice sindaco Arturo Lorenzoni per “indirizzare i flussi delle auto” e “favorire l’utilizzo dei mezzi pubblici”. Una scelta ideologica e priva di buonsenso che penalizza fortemente i piccoli commercianti delle nostre vie e piazze centrali, vero cuore pulsante della città, favorendo i grandi centri commerciali di periferia, dotati di ampi parcheggi gratuiti. Se l’amministrazione è realmente intenzionata a combattere l’inquinamento, perché non dà il via libera alla realizzazione del nuovo parcheggio alla Prandina? Un progetto utile non solo per favorire il commercio di vicinato ma anche per tutelare l’ambiente: meno auto che girano incessantemente alla disperata ricerca di un parcheggio, meno smog e inquinamento dell’aria. Basta inutili e dannose domeniche ecologiche e soluzioni punitive per gli automobilisti! Vogliamo un centro storico vivo ed attrattivo, non un deserto!

INUTILE E DANNOSA LA DOMENICA ECOLOGICA DI LORENZONI E CO.

Chiudere al traffico non solo il centro storico ma l’intera area compresa all’interno delle tangenziali è un’iniziativa non solo INUTILE al fine di combattere l’inquinamento ma anche DANNOSA per i commercianti e i ristoratori. Una scelta insensata che favorisce soltanto i grandi centri commerciali fuori città, comodamente raggiungibili in auto e dotati di ampio parcheggio. TUTTI vogliamo respirare aria più pulita ma non è questa la strada giusta da percorre. Al contrario, realizzare il tanto agognato parcheggio all’ex caserma Prandina, evitando agli automobilisti di girare mezz’ora alla disperata ricerca di un posteggio libero, ridurrebbe considerevolmente il traffico e dunque l’emissione di sostanze inquinanti. Caro Lorenzoni, metti da parte i tuoi preconcetti ideologici, sii più umile e abbi rispetto per chi si alza ogni mattina e tra mille difficoltà apre la saracinesca del suo negozio, bar, ristorante!

PRANDINA: SÌ AL PARCHEGGIO, BASTA POLEMICHE!

Davvero incredibile la diatriba sulla Prandina. Il vicesindaco Lorenzoni ha sentenziato che lì non ci saranno mai automobili. La precedente amministrazione aveva già avuto il benestare del Demanio e della Soprintendenza per la realizzazione di un parcheggio, e non per un capriccio, ma dopo aver attentamente ascoltato le esigenze dei commercianti della zona. Basta solo una firma. Ma loro, anziché prestare attenzione a chi lì vive e lavora, danno retta alle associazioni ecologiste che, a quanto pare, non conoscono buonsenso. Il parcheggio serve eccome, non solo per favorire il commercio ma anche per tutelare l’ambiente: meno auto che girano incessantemente alla disperata ricerca di parcheggio, meno smog e inquinamento dell’aria. Smettiamola con le prese di posizione ideologicamente sbagliate! #SÌparcheggioallaPrandina

VIA TOMMASEO TORNA A DOPPIO SENSO

via tommaseo.jpg

Apprendiamo con soddisfazione che il tratto di via Tommaseo davanti alla Fiera torna a doppio senso per tutti i veicoli e senza vincoli di orari. Dopo alcuni mesi di sperimentazione, sono stati valutati vantaggi e svantaggi della nuova viabilità e si è deciso di tornare indietro. La nostra Associazione da subito aveva manifestato delle perplessità riguardo alla deviazione del traffico per via Rismondo e via Goldoni, perplessità che hanno trovato riscontro in questa revisione. Un plauso all’Amministrazione per questa scelta di buonsenso. Talvolta, non avendo la presunzione della verità in tasca, si procede per esperimenti al fine di trovare la soluzione migliore. Fare un passo indietro non è affatto un segno di debolezza, come qualcuno col dente avvelenato vorrebbe far credere, bensì di umiltà e di amore per Padova e i suoi cittadini.

Create a website or blog at WordPress.com

Su ↑