LA FRETTA È CATTIVA CONSIGLIERA

Secondo quanto dichiarato da sindaco e vice solo qualche settimana fa sembrava che i fondi (56 milioni) per la realizzazione della nuova linea del tram fossero già stati stanziati in via definitiva dal governo e invece NO, per ottenerli la giunta dovrà presentare il progetto dettagliato e il cronoprogramma dei lavori ENTRO 90 GIORNI o saranno destinati altrove. Peccato che ad oggi non ci sia NULLA di certo: né il percorso, né la tipologia di mezzo, né il costo complessivo dell’opera, né soprattutto il parere favorevole dei padovani! La nostra posizione in merito è chiara: #notram, #norotaie! Siamo pronti a mobilitarci e a sostenere qualunque iniziativa popolare per evitare che altre zone di Padova vengano isolate e distrutte come già è avvenuto all’Arcella. Diamo la parola ai padovani con un REFERENDUM, basta imposizioni! PS. La fretta è cattiva consigliera!

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DAL GOVERNO 56 MILIONI PER LE NUOVE LINEE DEL TRAM: VERITÀ O PROPAGANDA?

La tragicomica accoppiata Giordani-Lorenzoni, supportata dai soliti giornali amici, continua a blaterare in merito ai presunti fondi governativi per la realizzazione della seconda linea del tram. Peccato che del finanziamento di 56 milioni non ci sia traccia nella Legge di Bilancio e dunque risulti essere una mera promessa elettorale che speriamo non si concretizzi mai! #notram #bastarotaie

Ecco l’opinione dei padovani che hanno risposto al nostro sondaggio in merito.

L’UNICO INCAPACE È GIORDANI!

Esprimo a nome mio e del Movimento del Buonsenso piena solidarietà a Renzo, professionista serio e stimato che conosco da anni. L’UNICO INCAPACE È GIORDANI. Dall’inizio del suo mandato da sindaco, infatti, non ha fatto altro che collezionare figuracce e fallimenti: dalla sicurezza che non è in grado di garantire, fino al nodo del nuovo ospedale. Come si permette di insultare un lavoratore onesto che per anni si è speso con professionalità e sacrificio nel suo negozio? Un lavoratore costretto a chiudere la sua attività a causa dei lavori per la realizzazione del tram all’Arcella che di fatto lo hanno isolato per mesi e mesi, riducendo drammaticamente il suo fatturato. Sindaco, si vergogni e si scusi!

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso

ECCO I RISULTATI DEL SONDAGGIO SULLE NUOVE LINEE DEL TRAM

I padovani sono favorevoli o contrari alle nuove linee del tram annunciate dall’amministrazione Giordani-Lorenzoni? La scorsa settimana abbiamo lanciato un #sondaggio per conoscere la loro opinione sul tema. Il riscontro è stato ottimo, ben 2.582 risposte. La stragrande maggioranza, il 73%, ha espresso parere CONTRARIO, il 25% si è detto invece FAVOREVOLE, mentre soltanto il 2% non ha preso posizione, cliccando la voce “NON SO”. Un risultato molto eloquente che dovrebbe quanto meno far riflettere la giunta, spingendola ad approfondire la volontà popolare ed eventualmente a fare marcia indietro.

SEI FAVOREVOLE O CONTRARIO ALLE NUOVE LINEE DEL TRAM?

Si infiamma il dibattito sulle nuove linee del tram annunciate in questi giorni dall’amministrazione Giordani-Lorenzoni. Grande preoccupazione e disappunto è stato manifestato da parte di alcuni commercianti di via Facciolati e via Crescini e più in generale dei residenti del quartiere Forcellini. L’opposizione non ci sta ed è pronta a raccogliere le firme per un referendum cittadino. E tu che ne pensi? Sei FAVOREVOLE o CONTRARIO al progetto delle due nuove linee del tram? Vota il nostro SONDAGGIO!

CHIEDIAMO PIÙ SICUREZZA A BORDO DEI TRASPORTI PUBBLICI

Magrebino senza biglietto tenta di strangolare controllore a bordo del tram. Non siamo in qualche pericoloso sobborgo di Caracas ma a Padova, davanti ai giardini dell’Arena romana. Un caso isolato? No. Pochi giorni fa sono stati aggrediti sia un autista di autobus in Corso del Popolo che un altro controllore a bordo del tram a Pontevigodarzere. Calci e pugni, una violenza cieca e immotivata ai danni di chi svolge onestamente il proprio lavoro per garantire il funzionamento del servizio. Una situazione che sta diventando insostenibile. Non è possibile avere paura di chiedere il biglietto a questi personaggi o magari non farlo per evitare problemi, alimentando così l’evasione. Il sindaco Giordani, che ricordiamo ha la delega alla sicurezza, anziché pensare alla Fiera delle Parole o all’accoglienza diffusa, prenda provvedimenti urgenti per garantire l’incolumità del personale di BusItalia e dei numerosi concittadini, pendolari e turisti che ogni giorno si spostano con i mezzi pubblici. Occorre mettere in atto una strategia efficace per contrastare i “portoghesi” e aumentare, soprattutto nelle ore serali, la presenza di Forze dell’Ordine e di vigilantes-controllori armati a bordo. Pugno di ferro e tolleranza non zero, sotto zero per questi delinquenti!

GUERRA AI “PORTOGHESI”

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90 multe in 3 ore. Oltre il 10% di evasione. Una situazione inaccettabile, una vera e propria ingiustizia in particolare nei confronti dei cittadini onesti che pagano il biglietto / abbonamento per i mezzi pubblici. Combattere i furbetti e di conseguenza ridurre l’evasione porterebbe benefici a tutti: da una migliore qualità del servizio, alla riduzione delle tariffe. Ecco perché BusItalia e Comune stanno valutando la possibilità di istituire la figura del bigliettaio-controllore a bordo del tram. Un ritorno al passato ma anche una soluzione efficace contro l’abusivismo utilizzata in moltissime città europee. Se a ciò aggiungiamo anche la figura dell’autista-controllore sugli autobus, come ad esempio già da anni avviene a Treviso, senza dubbio potremmo dare una dura stangata ai cosiddetti “portoghesi”. Come funziona? Semplice: è stato introdotto l’obbligo di salire unicamente dalla porta anteriore, mentre quella centrale è deputata alla discesa e quella posteriore alle situazioni di emergenza. L’autista-controllore, durante la sosta, verifica che tutti obliterino il biglietto o esibiscano eventuale abbonamento, facilitato da un dispositivo che emette suoni differenti a seconda che il ticket sia valido o meno. Qualora qualcuno sia sprovvisto del biglietto, può acquistarlo a bordo (maggiorato), altrimenti deve scendere o il mezzo non parte. Senza se e senza ma. Regole ferree che andrebbero applicate con maggior rigore anche a Padova. È tempo di passare dalle parole ai fatti! Ci stiamo lavorando!

Elisabetta Beggio

FAVORISCA IL BIGLIETTO!

tram padovaAlcuni giorni fa un sostenitore della pagina ci ha scritto per segnalarci una situazione vergognosa: tra la fermata “Tito Livio” e la stazione hanno viaggiato in tram 27 persone senza convalidare il biglietto. Non solo extracomunitari, ma anche italiani. Se in un tratto così breve di una singola corsa i cosiddetti “portoghesi” sono stati tanto numerosi, nell’arco di una giornata, di un mese, di un anno non oso immaginare i soldi persi dall’azienda di trasporto pubblico. Combattere i furbetti e di conseguenza ridurre l’evasione porterebbe benefici a tutti: da una migliore qualità del servizio, alla riduzione del costo del biglietto. Treviso in questo insegna: alcuni anni fa è stata realizzata una campagna di comunicazione molto discussa dal titolo “no te paghi, no te parti” (espressione dialettale semplice e diretta, poi declinata in varie lingue) presente in tutte le fermate degli autobus e non solo. È stato inoltre introdotto l’obbligo di salire unicamente dalla porta anteriore, mentre quella centrale è deputata alla discesa e quella posteriore viene utilizzata più raramente. L’autista è anche controllore e verifica che tutti obliterino il biglietto o esibiscano eventuale abbonamento, facilitato da un dispositivo che emette suoni differenti a seconda che il ticket sia valido o meno. Qualora qualcuno sia sprovvisto del biglietto, può acquistarlo a bordo (maggiorato), altrimenti deve scendere o il mezzo non parte. Senza se e senza ma. Regole ferree. Questo modello dovrebbe essere applicato con la stessa rigidità anche qui a Padova. Ci stiamo lavorando. Questa settimana BusItalia ha avviato una campagna di sensibilizzazione: dalle 06.30 alle 09.00 una trentina di incaricati hanno verificato il possesso del biglietto o dell’abbonamento degli utenti prima che salissero sull’autobus e hanno illustrato le novità delle linee nonché la possibilità, quasi sconosciuta ai più, di utilizzare le linee extraurbane in città, con anche 500 passaggi al giorno dagli ospedali. Dalla prossima settimana invece i controlli saranno serrati e fioccheranno le multe. BusItalia ha stretto inoltre un accordo con la Polizia Locale, pronta ad intervenire in caso di situazioni problematiche sugli autobus. Per quanto invece riguarda le contestazioni delle ultime settimane, l’azienda si è detta disponibile al confronto con l’utenza. Sono già stati ritoccati gli orari e i percorsi di 6 linee e sono in corso altre valutazioni. Il Movimento del Buonsenso lo scorso 24 settembre ha organizzato un incontro di approfondimento sul tema in cui sono state raccolte decine di proposte costruttive che ho consegnato personalmente all’Assessore Grigoletto. Sono certa che dopo le opportune verifiche e il monitoraggio del servizio, sarà trovato il giusto compromesso nell’interesse di tutti.

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

UNA MARCIA IN PIÙ PER IL TRASPORTO CITTADINO

Ieri, in Prato della Valle, durante la presentazione dei primi 17 autobus della nuova flotta BusItalia Veneto, il Sindaco Massimo Bitonci ha annunciato che il servizio di trasporto pubblico godrà di un notevole miglioramento. Ha dichiarato però che potrebbe profilarsi un rincaro del biglietto di tram e autobus urbani da gennaio 2016. Si passerebbe dall’attuale tariffa di 1,30 euro a 1,50. L’aumento, spiega il Primo Cittadino, sarebbe dovuto principalmente alla nascita del biglietto unico che coprirà anche la prima cintura urbana. Dunque i pendolari che provengono da Albignasego, Selvazzano, Rubano, Limena, Vigodarzere, Cadoneghe, Ponte San Nicolò, Saonara (per citarne alcuni) non dovranno più pagare un doppio biglietto, ma potranno viaggiare con il biglietto unico che costerà probabilmente 2,20 euro (attualmente vanno da 1,30, da 0 a 5 km di distanza, fino ai 3,10 euro dai 12 ai 20 km). Si sta pensando inoltre di estendere la durata da 75 a 90 minuti. Nessun ritocco invece per quanto riguarda gli abbonamenti e le agevolazioni previste per studenti e anziani. Sarà una flotta “anti portoghesi”, poiché si potrà salire sull’autobus solo dall’entrata dove c’è l’autista che potrà così tenere sotto controllo eventuali furbetti senza biglietto. I bus, di categoria Euro 6, assicurano benefici anche per l’ambiente, con livelli di emissioni di gas inquinanti conformi a quanto previsto dalla normativa europea, con un abbattimento del 99% delle emissioni di particolato e del 97% delle emissioni di ossidi di azoto rispetto ai vecchi bus Euro 0. Una scelta di compromesso che implica un sacrificio ma che è volta a migliorare la qualità dell’offerta del trasporto pubblico andando incontro alle esigenze di studenti e lavoratori.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco

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