GUERRA AI “PORTOGHESI”

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90 multe in 3 ore. Oltre il 10% di evasione. Una situazione inaccettabile, una vera e propria ingiustizia in particolare nei confronti dei cittadini onesti che pagano il biglietto / abbonamento per i mezzi pubblici. Combattere i furbetti e di conseguenza ridurre l’evasione porterebbe benefici a tutti: da una migliore qualità del servizio, alla riduzione delle tariffe. Ecco perché BusItalia e Comune stanno valutando la possibilità di istituire la figura del bigliettaio-controllore a bordo del tram. Un ritorno al passato ma anche una soluzione efficace contro l’abusivismo utilizzata in moltissime città europee. Se a ciò aggiungiamo anche la figura dell’autista-controllore sugli autobus, come ad esempio già da anni avviene a Treviso, senza dubbio potremmo dare una dura stangata ai cosiddetti “portoghesi”. Come funziona? Semplice: è stato introdotto l’obbligo di salire unicamente dalla porta anteriore, mentre quella centrale è deputata alla discesa e quella posteriore alle situazioni di emergenza. L’autista-controllore, durante la sosta, verifica che tutti obliterino il biglietto o esibiscano eventuale abbonamento, facilitato da un dispositivo che emette suoni differenti a seconda che il ticket sia valido o meno. Qualora qualcuno sia sprovvisto del biglietto, può acquistarlo a bordo (maggiorato), altrimenti deve scendere o il mezzo non parte. Senza se e senza ma. Regole ferree che andrebbero applicate con maggior rigore anche a Padova. È tempo di passare dalle parole ai fatti! Ci stiamo lavorando!

Elisabetta Beggio

FAVORISCA IL BIGLIETTO!

tram padovaAlcuni giorni fa un sostenitore della pagina ci ha scritto per segnalarci una situazione vergognosa: tra la fermata “Tito Livio” e la stazione hanno viaggiato in tram 27 persone senza convalidare il biglietto. Non solo extracomunitari, ma anche italiani. Se in un tratto così breve di una singola corsa i cosiddetti “portoghesi” sono stati tanto numerosi, nell’arco di una giornata, di un mese, di un anno non oso immaginare i soldi persi dall’azienda di trasporto pubblico. Combattere i furbetti e di conseguenza ridurre l’evasione porterebbe benefici a tutti: da una migliore qualità del servizio, alla riduzione del costo del biglietto. Treviso in questo insegna: alcuni anni fa è stata realizzata una campagna di comunicazione molto discussa dal titolo “no te paghi, no te parti” (espressione dialettale semplice e diretta, poi declinata in varie lingue) presente in tutte le fermate degli autobus e non solo. È stato inoltre introdotto l’obbligo di salire unicamente dalla porta anteriore, mentre quella centrale è deputata alla discesa e quella posteriore viene utilizzata più raramente. L’autista è anche controllore e verifica che tutti obliterino il biglietto o esibiscano eventuale abbonamento, facilitato da un dispositivo che emette suoni differenti a seconda che il ticket sia valido o meno. Qualora qualcuno sia sprovvisto del biglietto, può acquistarlo a bordo (maggiorato), altrimenti deve scendere o il mezzo non parte. Senza se e senza ma. Regole ferree. Questo modello dovrebbe essere applicato con la stessa rigidità anche qui a Padova. Ci stiamo lavorando. Questa settimana BusItalia ha avviato una campagna di sensibilizzazione: dalle 06.30 alle 09.00 una trentina di incaricati hanno verificato il possesso del biglietto o dell’abbonamento degli utenti prima che salissero sull’autobus e hanno illustrato le novità delle linee nonché la possibilità, quasi sconosciuta ai più, di utilizzare le linee extraurbane in città, con anche 500 passaggi al giorno dagli ospedali. Dalla prossima settimana invece i controlli saranno serrati e fioccheranno le multe. BusItalia ha stretto inoltre un accordo con la Polizia Locale, pronta ad intervenire in caso di situazioni problematiche sugli autobus. Per quanto invece riguarda le contestazioni delle ultime settimane, l’azienda si è detta disponibile al confronto con l’utenza. Sono già stati ritoccati gli orari e i percorsi di 6 linee e sono in corso altre valutazioni. Il Movimento del Buonsenso lo scorso 24 settembre ha organizzato un incontro di approfondimento sul tema in cui sono state raccolte decine di proposte costruttive che ho consegnato personalmente all’Assessore Grigoletto. Sono certa che dopo le opportune verifiche e il monitoraggio del servizio, sarà trovato il giusto compromesso nell’interesse di tutti.

Elisabetta Beggio 
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

PARCHEGGI: RIVOLUZIONE IN ARRIVO

Parcheggi PadovaRivoluzione digitale. Per sapere dov’è un parcheggio‬ libero a Padova‬ basterà consultare una App‬. E per pagare o prolungare la sosta un semplice ‪‎sms‬. Entro un anno Aps avrebbe intenzione di dotare tutti i posti ‪‎auto‬ a pagamento in gestione alla società di appositi sensori, collegati ai parcometri e alla centrale operativa. I vantaggi: grazie a questo nuovo sistema gli utenti avranno la possibilità di trovare uno stallo di sosta libero con facilità riducendo il ‪‎traffico‬ di ricerca. Il monitoraggio continuo permetterà di studiare le caratteristiche e le abitudini degli utenti per migliorare l’offerta. La verifica in tempo reale delle infrazioni a favore di una diminuzione dell’evasione dei pagamenti aumenterà il tasso di rotazione, quindi la disponibilità dei parcheggi, nonché un incremento delle entrate. Una scelta innovativa già sperimentata con successo a Treviso‬ dal 2010 che proietta la nostra città nel futuro.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Consigliera Comunale – Lista Bitonci Sindaco‬

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