SOLIDARIETÀ ALL’HOTEL EDEN

Esprimiamo la nostra vicinanza all’amica Simonetta Fincato e alla sua famiglia, titolare dell’hotel Eden, chiuso temporaneamente per la psicosi da coronavirus. Politici e giornalisti pesino le parole: Padova, il Veneto, l’Italia non sono il lazzaretto d’Europa! Auspichiamo che prevalga il buonsenso e che le Istituzioni a tutti i livelli mettano in campo azioni concrete a sostegno del turismo e del commercio affinché si torni presto alla normalità.

TASSA DI SOGGIORNO: PER TUTTI O PER NESSUNO!

La tassa di soggiorno sia applicata a TUTTE le strutture ricettive di Padova oppure a nessuna, altrimenti rischia di generare fenomeni di concorrenza sleale. A tal proposito confidiamo che l’Assessore Bressa trovi al più presto un’intesa con la società Airbnb che, tramite la propria piattaforma online, permette ai privati di affittare camere per brevi periodi, a scapito delle strutture alberghiere certificate, già strangolate dal fisco e della burocrazia. Si tratta di una questione di correttezza nei confronti di tutti gli albergatori padovani costretti di fatto a fare gli “esattori” con i propri clienti per conto dell’Amministrazione comunale. Auspichiamo inoltre che gli introiti, stimati per quest’anno in un milione e 900mila euro, vengano INTERAMENTE utilizzati per sostenere il comparto turistico e non per tappare buchi amministrativi: dal restauro dei monumenti storici alla realizzazione di grandi mostre ed eventi, fino al rifacimento della segnaletica turistica. Non solo: chiediamo all’Assessore di unificare la tassa di soggiorno rendendola EQUA e uguale per tutti, senza distinzione in base alle stelle come invece avviene attualmente. Infine, riteniamo doveroso che ai turisti che si trattengono più notti per visitare la città, pagando decine di euro di tassa di soggiorno, vengano date delle gratificazioni come un ingresso omaggio ad un museo o ad una mostra temporanea, un carnet di biglietti BusItalia, il buono per una degustazione in un locale del centro e così via. La pubblicità più funzionale e d’impatto per la città, infatti, è il passa parola dei turisti, che ritornati nei rispettivi Paesi di residenza raccontano l’esperienza vissuta. La tassa di soggiorno si trasformi quindi da un problema ad una opportunità o sia cancellata.

IL NOSTRO FERREO NO AL PROGETTO ZTL DI LORENZONI

Continua a far discutere la “RIVOLUZIONE” DELLE ZTL, annunciata dal vice sindaco Arturo Lorenzoni, che prevede varchi attivi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 e il pagamento di un pedaggio per poter accedere al centro storico. Una FOLLIA che danneggerà soprattutto i bar e i ristoranti ma anche i negozi e non risolverà i problemi legati all’inquinamento. Al di là di questo, è il principio ad essere profondamente sbagliato e classista poiché con queste nuove regole solo chi ha disponibilità economica potrà arrivare comodamente in centro con l’auto, pagando tra i 5 e i 10 euro, mentre gli altri saranno costretti a rinunciare o a prendere i mezzi pubblici che però non saranno potenziati. Ricordiamo, infatti, che l’ultima corsa del tram è a mezzanotte e che gli autobus smettono di circolare ancora prima. Insomma, un provvedimento pericoloso che rischia di essere addirittura peggiore del coprifuoco imposto da Zanonato nel 2012 e contro cui ci siamo battuti raccogliendo oltre 6.000 firme. Anche questa volta non resteremo con le mani in mano, ci mobiliteremo al fianco di baristi, ristoratori, commercianti e avventori dei locali per fermare questa vergogna inaudita. Se anche tu la pensi come noi, non esitare a contattarci! Unisciti alla nostra battaglia per una città viva e sicura!

DIFENDIAMO IL CASTELLO DEL CATAJO

Abbiamo deciso di intervenire sulla scandalosa questione del mega centro commerciale che sta per essere costruito in faccia al Castello del Catajo, tra Due Carrare e Battaglia Terme. La più grande struttura di vendita della provincia di Padova e tra le più grandi del Veneto: ben 32.000 mq di negozi circondati da un’infinità di parcheggi. Speriamo vivamente ci sia ancora spazio di manovra per evitare questo vergognoso sfregio al paesaggio, alla storia, alla cultura e all’economia di un territorio meraviglioso come sono i Colli Euganei. Come sottolinea l’Ascom, il mega centro commerciale avrebbe effetti negativi, nell’immediato, sia sul consumo del suolo che sul commercio di vicinato e, nel medio, anche sull’occupazione visto che un nuovo posto di lavoro in un centro commerciale ne determina, nell’arco di 3-5 anni la perdita di 4 tra i dipendenti e titolari di piccoli negozi. Non un’opportunità, dunque, come la definisce qualcuno, ma solo profitti per le grandi multinazionali. Il Catajo si sta battendo con tutte le sue forze per contrastare questa follia ma potrebbero non bastare. Per questo c’è bisogno dell’aiuto di tutti. Diffondiamo la notizia, sensibilizziamo i padovani sulla questione e mobilitiamoci per difendere e salvaguardare questo meraviglioso e magico luogo che da poco più di un anno è in fase di rinascita. Non abbiamo bisogno di altri centri commerciali. Una colata di cemento in faccia al Catajo non è buonsenso.

PARCO TREVES DE’ BONFILI

Il Parco Treves de’ Bonfili, realizzato fra il 1829 e il 1835 su commissione dell’omonima famiglia, è stato progettato in stile romantico all’inglese dall’architetto e ingegnere Giuseppe Jappelli (1783-1852), autore anche del Caffè Pedrocchi e dell’annesso Pedrocchino.

I giardini erano di pertinenza di Palazzo Treves, residenza nobiliare magnificamente affrescata, che nonostante la ribellione dei padovani, fu demolita per dare spazio all’ampliamento delle strutture ospedaliere.

All’interno, la ricca e varia vegetazione era impreziosita da costruzioni neoclassiche, ruderi medioevali, pagode cinesi ed altre fantasiose invenzioni architettoniche che rispecchiavano il gusto eclettico dell’epoca.

Nel 1942-43 gli eventi bellici hanno provocato la demolizione di buona parte dei manufatti ornamentali e l’abbattimento degli alberi. Il parco è stato, in quel periodo, pressoché abbandonato ma negli anni ‘50 è stato preso in consegna dal Comune di Padova che, dopo un’essenziale sistemazione, lo ha aperto al pubblico.

Il restauro, condotto tra il 1996 ed il 2002 dall’architetto Paola Bussadori, coadiuvata dall’ingegnere Giuseppe Ghirlanda, ha comportato, oltre all’inserimento di nuovi alberi, pregevoli per varietà e colore del fogliame, la creazione di zone di interesse storico-botanico (come la collezione di rose antiche e moderne, di ortensie, di rododendri e azalee) e ha inoltre messo in luce la pavimentazione in coccio-pesto dell’ex serra delle palme, l’alveo della “cavallerizza”, l’imbarcadero, la scaletta della “lavandaia” ed altri importanti reperti dei manufatti jappelliani demoliti nel periodo bellico e postbellico.

Tra le curiosità legate al parco, il fatto che Giorgio Treves de’ Bonfili fu anche co-fondatore, primo presidente, primo allenatore nonché attaccante del Calcio Padova.

L’ingresso del Parco Treves si trova in via B. d’Alviano (laterale di piazzale Pontecorvo).

È aperto tutti i giorni tranne il lunedì nei seguenti orari:
Gennaio, febbraio, novembre, dicembre – apertura dalle 14:00 alle 16:00.
Marzo, aprile, ottobre – apertura dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00.
Maggio, giugno, luglio, agosto, settembre – apertura dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 15:00 alle 18:00.

LA STORIA INSEGNA CHE I TRADITORI NON SONO MAI VINCITORI

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Ci sono momenti, nella vita, in cui si fanno delle scelte. Nel mio caso, nel 2014 ho scelto di candidarmi nella Lista Civica “Bitonci Sindaco”. Una scelta ben ponderata che difendo tuttora con forza ed orgoglio. Ci sono poi persone che rinnegano le proprie scelte e lo fanno a discapito della comunità, in modo irresponsabile e opportunistico. Ecco cos’è accaduto nelle ultime ore a Padova. L’ennesimo tradimento del mandato elettorale, l’ennesimo voltafaccia, l’ennesimo esempio di cattiva politica.

Prendo fermamente le distanze da quelli che fatico persino a definire ex colleghi che, apponendo la firma in quella scellerata mozione di sfiducia, hanno decretato la fine dell’Amministrazione Bitonci. Un’Amministrazione che in questi 2 anni e mezzo ha lavorato bene, con profitto e nel pieno interesse dei cittadini. Tutti! Il cambiamento è decisamente evidente, nonostante le numerose difficoltà che di volta in volta si sono incontrate. Massimo Bitonci non ha diviso la città ma ha ridato speranza ai padovani con fatti concreti e non con i soliti slogan.

Penso ai nuovi criteri di assegnazione delle case popolari, che hanno finalmente reso giustizia alle decine di concittadini da decenni in attesa di un alloggio e puntualmente scavalcati dagli ultimi arrivati. Penso alla patente a punti per i bar e ai tanti eventi che hanno ridato vita alle Piazze. Alla rotonda a fagiolo alla Stanga che ha reso finalmente più fluido il traffico a Padova est. Penso a piazza Rabin, all’accordo per il restauro e il riutilizzo dell’ex Foro Boario, dopo anni di abbandono e degrado, proprio come per l’ex caserma Romagnoli. Penso anche ai lavori di ristrutturazione dei padiglioni della fiera e all’avvio di quelli per il centro congressi. Penso al futuro parco Tito Livio che sorgerà al posto dell’attuale piazzale Boschetti, al restauro e alla rivalorizzazione della cinta muraria, allo sgombero del campo rom di via Bassette, del condominio del degrado di via Confalonieri e della Prandina, futuro parcheggio al servizio del centro. Penso alla lotta serrata contro lo spaccio di droga, l’accattonaggio molesto, il gioco d’azzardo, la prostituzione di strada, l’alcolismo giovanile, i furti di biciclette. Penso anche alla riduzione delle tasse locali, alla possibilità di convertire le multe in lavori socialmente utili e agli importanti risultati ottenuti in termini di presenze turistiche. Tutto questo e molto altro: l’inaugurazione di scuole, palestre, parchi pubblici, ovunque ci sono cantieri e i progetti in itinere sono parecchi.
Amministrare bene una città come Padova non è compito facile e implica determinazione, idee chiare e polso fermo.

Sono onorata di aver contribuito a rendere possibile tutto questo al fianco di un grande Sindaco che non si è mai piegato agli sporchi giochi di una politica corrotta. Siamo una grande squadra composta da persone oneste, provenienti dalla società civile e non dai soliti politici di professione. Non ci arrenderemo! Ci vuole ben altro che una congiura di palazzo per farci desistere. Ci ripresenteremo agli elettori più uniti di prima. Non permetteremo che la sinistra, che ha mal governato la città per decenni, torni a fare danni e a curare i propri interessi di parte.

Concludo, ricordando ai miei ex colleghi che la storia insegna che i traditori non sono mai vincitori.

Elisabetta Beggio
Presidente Movimento del Buonsenso – Padova
Ex Consigliera Comunale (Lista Bitonci Sindaco)
Ex Presidente V commissione (Sociale)

NOTTURNI D’ARTE 2016

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I Notturni d’Arte tornano ad animare l’estate padovana con una nuova edizione che metterà in luce la storia, l’arte e la scienza della Padova rinascimentale. Organizzata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Padova, con il sostegno della Cassa di Risparmio del Veneto, la manifestazione si svolgerà da giovedì 28 luglio a mercoledì 31 agosto. 25 serate alla scoperta dei luoghi e dei personaggi del Rinascimento padovano con visite guidate, spettacoli e concerti. Un plauso all’Assessore alla Cultura Matteo Cavatton per il suo impegno quotidiano nel valorizzare il patrimonio culturale della città e renderla sempre più viva ed attrattiva. Per ulteriori informazioni, programma completo, acquisto dei biglietti e prenotazioni, visita il sito ufficiale della rassegna: http://goo.gl/vcp4O2.

I TINTORETTO RITROVATI

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Vittorio Sgarbi, dopo aver inaugurato, sabato scorso, la mostra “Il San Lorenzo di Donatello” al Palazzo della Ragione, ieri ha presentato la nuova esposizione, ai Musei Civici agli Eremitani, “I Tintoretto ritrovati”, che apre oggi e chiude il prossimo 25 settembre. Otto tele, che il noto critico d’arte ha attribuito ad un giovanissimo Tintoretto e che erano state finora esposte a Palazzo Moroni come opere di un imitatore del grande maestro veneziano. I dipinti rappresentano soggetti mitologici, di fonte ovidiana: Giudizio di Paride, I cercopi mutati in scimmie, Briseide rimprovera Achille, Deucalione e Pirra, Apollo e Marsia, Venere e Adone, Giove e Semele, Compianto su Adone morto. La mostra, che fa parte del ciclo “Padova 2016. Le mostre di Vittorio Sgarbi” realizzata dal Comune di Padova con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo, comprende un itinerario di approfondimento sull’iconografia mitologica ovidiana. Un appuntamento imperdibile per cittadini e turisti! ‪#‎padovadascoprire‬

STANGA, UNA ROTONDA D’ARTE

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Un plauso all’Assessore alla cultura Matteo Cavatton per aver coinvolto i giovani studenti del Liceo Modigliani nella progettazione dell’allestimento che sorgerà al centro della rotonda della Stanga al termine dei lavori. Sarà probabilmente una skyline in ferro che riprenderà i più importanti monumenti di Padova, con inserti multimediali, per accogliere turisti e cittadini che ogni giorno arrivano in città.

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