ELETTO IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO

Nel corso dell’Assemblea dei Soci che si è tenuta ieri sera, lunedì 19 marzo 2018, è stato eletto il nuovo Consiglio Direttivo del Movimento del Buonsenso che rimarrà in carica per i prossimi tre anni. A guidare l’Associazione in qualità di Presidente sarà ALBERTO CASAGRANDE, 27 anni, libero professionista, laureato in marketing e comunicazione. Svolgerà invece i ruoli di Vice Presidente e Segretario CARLOTTA MARCIANESI, 34 anni, consulente aziendale con laurea in sociologia. Un’altra giovane, GIULIA ROSTEGHIN, 27 anni, laureata in economia e finanza e attualmente risk manager presso Intesa Sanpaolo, sarà il Tesoriere. A completare il quadro alcuni Consiglieri Delegati, eletti su base territoriale: per il quartiere 1 la dott.ssa MARIA TERESA COLOMBO, per il quartiere 2 la sig.ra MARISA PIRON, per il quartiere 3 il sig. GABRIELE ARMANO, per il quartiere 6 il sig. MARIO DI GRAZIA. Rimangono attualmente vacanti i quartieri 4 e 5 che saranno designati nei prossimi mesi.

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NO ALLA TURCHIA IN EUROPA!

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Quanto sta avvenendo in queste ore in Turchia, nell’indifferenza dell’Europa e degli USA, è gravissimo. La furia di Erdogan non risparmia nessuno. Migliaia gli arresti. Militari, giornalisti, magistrati, insegnanti, dipendenti pubblici. Qualunque oppositore. Una repressione durissima che riporta la Repubblica turca, laica e moderata di Ataturk, al Sultanato ottomano dei secoli passati. Ciò nonostante, per ignoti motivi, sullo scenario internazionale si continua a dargli credito e a sostenerlo. Ma come si può affermare che in Turchia abbia vinto la democrazia e l’amore del popolo per il proprio presidente, quando è sotto agli occhi di tutti quanto sta accadendo? Le foto dei golpisti nudi, legati, imbavagliati, ammassati l’uno sopra l’altro che hanno invaso i social e i quotidiani negli ultimi giorni rivelano il vero volto di Erdogan. L’oscuro volto di un dittatore che sta uccidendo giorno dopo giorno la libertà in tutte le sue forme. Dove sono i buonisti che si ergono a difensori dei diritti umani e dei valori democratici? La sua deriva autoritaria, la possibile reintroduzione della pena di morte e la strisciante islamizzazione del Paese rendono l’ingresso della Turchia in Europa pressoché impossibile. Del resto, la prospettiva di imbarcare 80 milioni di musulmani nel difficile contesto storico che stiamo vivendo equivarrebbe al suicidio assistito della civiltà occidentale. Per questo il Movimento del Buonsenso – Padova ribadisce a gran voce il proprio no alla Turchia in Europa!

Alberto Casagrande
Vice Presidente

NO, NON CI SIAMO PROPRIO!

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Nuovo record del debito pubblico italiano. Ad aprile, secondo quanto riportato dal bollettino statistico di Bankitalia, è salito di oltre due miliardi raggiungendo un nuovo massimo storico pari a 2.230,845 miliardi di euro. In altre parole 37mila euro per ogni cittadino italiano, bambini compresi. In 26 mesi di governo Renzi, caratterizzati da politiche economiche fallimentari e mance elettorali, il debito è salito di oltre 123 miliardi di euro, cioè di quasi 5 miliardi al mese. Nel frattempo, in questi giorni, tra ritenute Irpef, Tasi, Imu, Ires, Iva, Irap, addizionali comunali e regionali, le imprese e le famiglie italiane, divenute ormai il bancomat del governo, dovranno versare ben 51,6 miliardi di euro di tasse. Di questi, solo una minima parte resterà a Comuni e Regioni, mentre la stragrande maggioranza finirà nella casse statali. Vedere il duo Renzi-Padoan tronfio e sorridente in televisione nell’annunciare un’inesistente riduzione delle tasse e un’insufficiente ripresa economica (siamo agli ultimi posti in Europa) è davvero ridicolo e inopportuno. Consiglio loro un bel bagno di umiltà e soprattutto di onestà. Il tempo degli annunci, dei tweet, delle slide è finito. Gli italiani vogliono fatti, risultati tangibili, non chiacchiere. Prendano esempio da Bitonci e dalla buona amministrazione padovana!

Alberto Casagrande
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

DIFENDIAMO IL NATALE!

presepe-fareAssurda e pretestuosa la decisione del Preside dell’Istituto Garofani di Rozzano, nell’hinterland milanese, di non celebrare il Natale in nome della laicità dello Stato e del rispetto delle altre religioni. Rispettare gli studenti immigrati non cristiani non può e non deve significare discriminare quelli cristiani. Rispettare le diversità non significa negare le differenze ma imparare a farle convivere in modo civile ed armonioso. Essere laici non significa essere anticristiani. La vera laicità include, non esclude, apre al confronto, non cancella culture, religioni, tradizioni ma ne valorizza il meglio. Il Natale è la festa che ricorda la nascita di Gesù Cristo, un evento storico che sta alla base della nostra civiltà, tant’è che che contiamo gli anni a partire da esso. Fare il presepe in classe non impone a nessun bambino di convertirsi al cristianesimo. Il presepe è un simbolo di amore, di pace, di fratellanza, di accoglienza che non solo non offende nessuno ma rappresenta le basi stesse della vera integrazione fondata sul rispetto reciproco. Chi arriva qui da Paesi lontani ha il diritto di preservare i propri usi e costumi, purché non contrastino con le nostre leggi, ma è anche tenuto a conoscere e a rispettare le tradizioni del Paese che lo ospita. Se non gli sta bene, può sempre tornare da dove è venuto! Dunque basta polemiche, basta sparate dei Presidi! Il Governo, il Ministro dell’Istruzione intervengano e prendano una posizione chiara sul tema. Il Sindaco Bitonci lo ha fatto e da lunedì inizieranno i controlli nelle scuole per verificare i programmi. #‎difendiamoilnatale‬

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

RAI, CACHET DA CAPOGIRO PER VAROUFAKIS

image24mila euro al netto di tasse e contributi, più di mille al minuto, e volo in prima classe. È il compenso ricevuto dall’ex ministro delle finanze greco Yanis Varoufakis per la partecipazione di poco più di venti minuti alla trasmissione “Che Tempo Che Fa” andata in onda su Rai3 il 27 settembre scorso. A rivelarlo è stato lo stesso economista sul suo blog. La Rai è l’unica tv a pagare cifre simili. Alla BBC nello stesso periodo andò gratis. INCREDIBILE! E pensare che non è niente se paragonato ai quasi 2 milioni all’anno che percepisce il conduttore Fabio Fazio. Per non parlare di Littizzetto, Giannini, Giletti, ecc… Insomma, cifre da capogiro sulle spalle dei contribuenti italiani, NOI. Come cittadino chiedo TRASPARENZA su tutti i compensi della tv pubblica: degli ospiti, dei giornalisti, dei conduttori, dei dirigenti, dei funzionari. E sugli appalti. O si eliminano gli sprechi e si riduce sensibilmente il canone oppure i 100 euro al mese in bolletta se li paghino Renzi & Co.!

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

LA GUERRA AI FINTI POVERI HA CREATO I FINTI RICCHI

12105772_829556963823935_8572426217219076602_nIl Movimento del Buonsenso si schiera simbolicamente al fianco degli studenti universitari che ieri mattina hanno manifestato al Portello contro i nuovi parametri ISEE. Secondo il nuovo calcolo della “ricchezza” messo in atto dal governo, infatti, pur avendo stesso reddito e stesso patrimonio dello scorso anno, in molti si ritrovano improvvisamente più ricchi. Ergo, niente più agevolazioni sulle tasse universitarie, né borse di studio o per le meno non entrambe. Come è possibile? Semplice, il nuovo indicatore prevede sia l’inclusione di tutti i redditi esenti ai fini Irpef che la valorizzazione del patrimonio immobiliare. Dunque, se uno studente ottiene una borsa di studio, questa diventa reddito e potrebbe precludergli agevolazioni su tasse, alloggio, ecc… Il capitolo più caldo del nuovo Isee è, però, quello che riguarda le famiglie in cui è presente una persona con disabilità. Per la prima volta infatti sono stati conteggiati come reddito tutti gli aiuti economici (assegni di cura, indennità di accompagnamento, pensioni sociali) che lo Stato riconosce. Redditi che portano pericolosamente al limite della soglia per le agevolazioni, rendendo troppo oneroso l’accesso ai servizi. Dunque paradossalmente una pensione/assegno di invalidità può comportare la retrocessione dalla graduatoria per le case popolari o per gli asili nido. Una riforma scandalosa che ha permesso al governo, nel momento in cui aumentava la povertà in Italia, di ridurre il numero di aiuti alle famiglie bisognose. Insomma, nel tentativo di combattere i finti poveri, si sono creati i finti ricchi. La nostra posizione in merito è chiara: la disabilità non può fare reddito e l’accesso agli studi deve essere garantito a tutti. #‎StopNuovoIsee‬

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

PROFUGHI O MIGRANTI ECONOMICI?

27 nuovi arrivi alla Prandina nella notte di mercoledì. Tutti uomini di origine africana che dopo neanche 24 ore sono scomparsi nel nulla. Dove siano, cosa facciano, di cosa vivano non è dato saperlo. Esattamente come non è dato sapere il loro passato, la loro fedina penale nello Stato di provenienza. Insomma, potrebbero essere avanzi di galera o bravissime persone ma nessuno lo sa. Altri 27 fantasmi che si sommano agli oltre 10.000 già presenti in Veneto. Su 18.113 arrivati al primo ottobre, infatti, solo 6.875 sono ospitati nelle strutture di accoglienza a fronte di 11.238 che si sono allontanati. 10.867 è invece la cifra esorbitante dei potenziali clandestini. In altre parole, dai primi accertamenti della Commissione territoriale della Prefettura di Padova, solo 4 presunti profughi su 10 hanno i requisiti per restare. La maggioranza non proviene da guerre, carestie o persecuzioni ma è formata dai cosiddetti “migranti economici” che andrebbero immediatamente rimpatriati. Questa situazione è paradossale e inaccettabile: non solo per la nostra sicurezza, ma anche per i diritti dei veri profughi. Quando lo capiranno i nostri governanti?

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

CANONE RAI IN BOLLETTA? NO, GRAZIE!

RAI BOLLETTAIl governo ci riprova. Canone Rai nella bolletta dell’energia elettrica. La misura sembrava sul punto di essere approvata lo scorso novembre, ma fu rinviata per “ragioni tecniche”. Rispetto ad allora il piano resta lo stesso ma con una differenza non di poco conto: l’importo da pagare. L’anno scorso Renzi puntava a dimezzare una delle tasse più odiose ed evase d’Italia, il canone appunto, portandola a 60, massimo 65 euro. Ieri invece nel corso della trasmissione “In ½ ora” su Rai3 ha dichiarato: “Oggi costa 113 euro, il prossimo anno costerà 100 euro, solo 13 euro in meno rispetto alla tariffa attuale. Non c’è scampo dunque. Per non pagare serve dimostrare che non si possiede un televisore ma non solo: serve dimostrare altresì che non si posseggono tablet, smartphone o altri supporti attraverso i quali è possibile accedere ai programmi Rai. Dov’è la rivoluzione? Dov’è l’equità? A me sembra solo un grande imbroglio! In primo luogo perché non è dimostrabile che chi è titolare di un contratto per la fornitura di energia elettrica possieda anche una tv o usufruisca in altro modo del servizio pubblico (in particolare nel caso di uffici ed esercizi commerciali); in secondo luogo perché la bolletta, che già ha un 50% di voci non connesse al fornitura di energia, non può trasformarsi in un’accozzaglia spropositata di tasse. Non solo: se un cittadino non paga il canone cosa succede? Non è pensabile, in un momento di crisi come quello che sta attraversando il nostro Paese, arrivare al distacco dell’utenza per il mancato pagamento di importi che nulla hanno a che vedere con la fornitura elettrica. Insomma, alla faccia della tanto blaterata riduzione delle tasse, questo governo continua a stringere il cappio attorno al collo dei contribuenti anziché dare dimostrazione di buona volontà tagliando gli sprechi. Con una mano dà e con l’altra toglie, ma alla fine siamo punto e a capo, se non peggio. Se poi valutiamo la qualità dei programmi trasmessi dalla tv pubblica, mi sento di stendere un velo pietoso.

Alberto Casagrande 
Vice Presidente Movimento del Buonsenso – Padova

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