NON È NORMALE CHE SIA NORMALE!

Anche noi ci uniamo alla campagna di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne promossa dall’On. Mara Carfagna. #nonénormalechesianormale

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GRAZIE A TUTTI!

Grazie di cuore a tutti coloro che hanno partecipato alla conferenza “Il Diritto violato”, ai cinque relatori che hanno animato il dibattito, alle associazioni e ai volontari del Movimento che si sono occupati dell’organizzazione con impegno ed entusiasmo. Nel corso della serata abbiamo approfondito la riforma sulla legittima difesa e il fenomeno della violenza contro le donne. Abbiamo inoltre assegnato il “Premio Donna di Buonsenso dell’anno” al Ministro Giulia Bongiorno per il suo impegno civile e politico nelle tematiche oggetto della conferenza.

RISERVA IL TUO POSTO!

Non rischiare di rimanere in piedi! Riserva il tuo posto per la conferenza Il Diritto violato” che si terrà venerdì 16 novembre alle ore 20:45 presso la ex Fornace Carotta (Via Siracusa, 61 – Padova), compilando il form sottostante. Entro 24 ore ti ricontatteremo per confermare la prenotazione. I posti non sono numerati.

SULL’ISLAM AVEVA RAGIONE ORIANA FALLACI

Sull’Islam aveva ragione Oriana Fallaci e i recenti fatti di cronaca lo confermano ancora una volta: qualche giorno fa Sana Cheema, una 25enne di origini pakistane ma cresciuta a Brescia, è stata sgozzata nel suo Paese d’origine dal padre e dal fratello soltanto perché voleva sposare un italiano. Sempre in Pakistan, un’altra ragazza, Asima, 24 anni, cristiana, è stata bruciata viva dal suo fidanzato musulmano perché si era rifiutata di convertirsi all’islam per sposarlo. Due casi emblematici di una “cultura” che considera le donne come esseri antropologicamente inferiori, di proprietà prima del padre e poi del marito, dei meri “pacchi di stoffa senza volto, né corpo, né voce”. Uno dei tanti aspetti che rende l’islam incompatibile con le nostre leggi e i nostri valori di libertà e democrazia. Da queste “culture” non abbiamo nulla da imparare, anzi, dobbiamo difenderci! Un preghiera per Sana e Asima e per tutte le vittime innocenti del fondamentalismo islamico.

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Nella Scuola del Santo, a pochi passi dalla Basilica, c’è un affresco di Tiziano, databile intorno al 1511, conosciuto come “Il miracolo del marito geloso”. Il dipinto ritrae un uomo con un lungo pugnale nell’atto di accoltellare la moglie. La donna è riversa a terra, già ferita, si dimena e protende il braccio per cercare disperatamente di sventare il colpo fatale che l’uomo, in piedi, sta sferrando contro di lei. Lui l’accusa di tradimento e per questo la uccide ma quando scopre la sua innocenza chiede perdono a Sant’Antonio che resuscita la donna. Se togliamo i costumi dell’epoca e il miracolo riparatore, sembra una scena dei nostri giorni. Il Movimento del Buonsenso, per la giornata dell’8 marzo, vuole ricordare le donne vittime di violenza: femminicidio, maltrattamenti, stalking. La vita e la sicurezza di ogni donna per noi sono inviolabili. Occorre mettere in atto una vera e propria rivoluzione culturale per sradicare stereotipi e pregiudizi di genere.

IMMIGRATI 10 VOLTE PIÙ PROPENSI ALLO STUPRO

Secondo il dossier diffuso dal Viminale, nel nostro Paese avvengono in media quasi 11 stupri al giorno, 4.000 all’anno. Solo nei primi 7 mesi del 2017 i casi di violenza sessuale denunciati sono stati 2.333, di cui 4 su 10 commessi da stranieri. Ciò che però nessuno sottolinea è l’incidenza di questi dati in rapporto alla popolazione: gli italiani residenti in Italia sono infatti 55 milioni (90%), mentre gli immigrati regolari sono 5 milioni, più circa un altro milione di irregolari (10%). In altre parole, dai numeri si evince che gli immigrati hanno una propensione allo stupro quasi dieci volte superiore a quella degli Italiani. NESSUNA GIUSTIFICAZIONE per questi bastardi, qualunque sia la loro nazionalità, semplicemente una lettura corretta e non parziale o buonista dei dati. #carcereavita

ERGASTOLO PER GLI STUPRATORI!

Esprimiamo la nostra vicinanza all’anziana di Milano per la drammatica violenza subita. Lo stupro è un omicidio dell’anima. Non si guarisce, non si dimentica, non si perdona. Lo stupro va punito con l’ergastolo. #carcereavita

GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA DONNA

Il Movimento del Buonsenso per la giornata dell’8 marzo, vuole ricordare le donne vittime di violenza: femminicidio, violenza domestica, stalking. Secondo uno studio Eures, negli ultimi 10 anni i casi di violenza sulle donne denunciati in Italia sono 1740 circa, di cui il 13% in Veneto, non si tengono in considerazione i crimini non denunciati (circa il 90%), un dato che rimane ancora inquietante per la nostra società.

“La rivoluzione più grande è, in un paese, quella che cambia le donne e il loro sistema di vita. Non si può fare la rivoluzione senza le donne. Forse le donne sono fisicamente più deboli, ma moralmente hanno una forza cento volte più grande.” (Oriana Fallaci, Il sesso inutile)

GIÙ LE MANI DALLE DONNE!

Oggi è la giornata internazionale contro la violenza sulle donne. Un fenomeno in forte crescita, una piaga sociale difficile da combattere. Sono migliaia le donne aggredite, picchiate, perseguitate, sfregiate. Quasi 7 milioni, secondo i dati Istat, quelle che nel corso della propria vita hanno subito una forma di abuso. Donne che vivono drammi inenarrabili in particolare tra le mura domestiche laddove dovrebbero essere più protette. Serve sensibilizzare e incoraggiare tutte coloro che ne sono vittima, facendo arrivare il messaggio chiaro e forte che non sono sole, che ci sono strutture appositamente studiate per il supporto, l’accoglienza e l’ascolto. Il Centro Antiviolenza, in collaborazione con il Comune di Padova mette a disposizione un numero gratuito (800 81 46 81) per le emergenze, al quale è possibile rivolgersi in caso di necessità. Non bisogna esitare, serve invece intervenire tempestivamente per scongiurare che certi drammi sfocino in femminicidio. La violenza non è mai un atto d’amore. #noallaviolenzasulledonne

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